La Basilica Santuario di Maria Santissima del Mazzaro, a Mazzarino (Sicilia), è un importante centro di devozione mariana. Fondata nel XII secolo e ricostruita nel XVIII in stile barocco, custodisce un’icona bizantina della Madonna, molto venerata. Ogni settembre si tiene una solenne processione in suo onore. Dichiarata Basilica minore da Papa Benedetto XVI nel 2006, è un simbolo di fede e identità per la città.

Interno
Lo spazio liturgico interno è suddiviso in tre navate, separate da dieci arcate sorrette da pilastri quadrati, decorati con stucchi e lesene con capitelli corinzi. Il cornicione, realizzato nel 1847 dall’artista palermitano Giuseppe Utveggio, presenta modanature dentellate con motivi floreali.
La volta a lunetta della navata centrale, in incannucciato, è decorata con stucchi e cromie alternate. Al centro, cinque riquadri dipinti da Giuseppe Carta raffigurano episodi storici della basilica:
- Il ritrovamento dell’icona della Vergine del Mazzaro.
- La prima processione dell’icona.
- La consacrazione della chiesa nel 1154 dal vescovo di Otranto, Girolamo, e dal Marchese Enrico del Vasto.
- La costruzione della nuova basilica nel 1763, con padre Ludovico Napoli che raccoglie offerte dal popolo.
- La solenne processione del 1855 a conclusione dei lavori di abbellimento.
Nei pennacchi della falsa cupola sono raffigurati San Girolamo, Sant’Ambrogio, Sant’Agostino e San Gregorio Magno, opera di Pasquale Conti, autore anche delle scene dell’Annunciazione e della Visitazione della Vergine.
Le navate laterali hanno volte a falsa cupola su base quadrata. Tutti gli altari espongono tele della scuola pittorica siciliana, risalenti ai secoli XVII-XVIII.
Navata di destra
Quinta campata (transetto destro): altare con una nicchia che ospita una statua del Sacro Cuore di Gesù.
Prima campata: altare con tela raffigurante il Transito di Maria.
Seconda campata: altare con dipinto della Sacra Famiglia.
Terza campata: altare dedicato a Sant’Orsola, con una tela della santa.
Quarta campata: altare con tela di Domenico Provenzani del 1872, raffigurante L’Assunzione della Vergine.
Navata di sinistra
La navata di sinistra ospita sei altari:
Sesto altare (transetto sinistro): altare in marmo che custodisce il Crocifisso ligneo rinvenuto nel 1125.
Prima campata: fonte battesimale racchiuso da un cancelletto in ferro, con tela del Battesimo di Gesù di Giuseppe Perno Moscato.
Seconda campata: altare con tela dedicata a San Silvestro Papa.
Terza campata: altare dedicato a San Marco Evangelista, con una tela del Santo.
Quarta campata: altare con tela della Vergine “Rifugio dei Peccatori”, di autore ignoto.
Quinta campata: altare dedicato a San Biagio.
Nel 1868, grazie al contributo dei chierici, dei macellai e del popolo, furono installati quindici lampadari di cristallo che adornano la navata centrale e i transetti.
Negli anni ’70 del XX secolo, il pavimento originale, ormai logoro, fu sostituito con uno in marmo di Carrara.